
Il Senato francese ha approvato ieri sera uno dei punti più controversi della riforma delle pensioni voluta dal presidente Nicolas Sarkozy, l'aumento da 65 a 67 anni per ottenere il massimo della rendita. L'approvazione dell'articolo, uno dei più controversi insieme con l'aumento dell'età da 60 a 62 anni per ottenere il minimo, è arrivato alla vigilia della mobilitazione dei sindacati che potrebbe sfociare in uno sciopero ad oltranza. Il Senato, che venerdì aveva votato proprio l'aumento a 62 della minima, ha approvato anche questo secondo articolo con 174 voti a favore contro 159. Hanno votato contro la sinistra a i centristi del MoDem. La giornata di oggi si annuncia come cruciale per il futuro della legge di riforma, che dovrebbe essere votata nel suo complesso entro la fine del mese. Finora, il governo ha ceduto soltanto su alcuni punti in favore delle madri di famiglia, delle carriere più lunghe e dei lavori usuranti, tutte misure giudicate insufficienti dai sindacati e dalla gauche. ATS
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