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Francia: orrore a Vienne, sorelline uccise e messe in frigo
Redazione
14 anni fa

Orrore in Francia. I corpi di due sorelline - una neonata di sei mesi e una bambina di 5 anni - sono stati ritrovati in un frigorifero, accanto al cadavere insanguinato della madre. La macabra scoperta è avvenuta nel dipartimento dell'Isère, nella Francia meridionale. Il procuratore locale ha confermato che tutti e tre sono stati uccisi. "Abbiamo trovato i tre corpi nella tarda mattinata di oggi in un appartamento di Vienne. Si tratta di un bebè, di una bambina e della propria madre", ha dichiarato il procuratore locale, Matthieu Bourrette, confermando un'informazione del giornale Le Dauphiné Liberé. "La madre - ha aggiunto - è morta di una morte violenta, domani ci sarà l'autopsia". La bambina di cinque anni è stata ritrovata nel congelatore mentre il corpo del bebè di tre mesi era stato nascosto nel frigorifero. Al primo piano della casa degli orrori, proprio davanti alla porta dell'appartamento della giovane madre, sono stati apposti i sigilli giudiziari. "Era una cliente, veniva con i bambini. Non l'ho mai vista con un uomo", ha raccontato la panettiera. Anche altri abitanti del quartiere Estressin, nel nord di Vienne, hanno detto di averla vista sempre da sola. Secondo il Dauphinè Liberè, "il padre di una delle piccole vittime, sospettato di essere legato agli omicidi, è attualmente ricercato". Ma la notizia che il sospetto sia il padre di una delle vittime non trova conferma nelle parole del procuratore. Quest'ultimo si è limitato a confermare che la polizia è attualmente sulle tracce del presunto assassino, ma non ha precisato se si possa trattare del padre. "Se riusciamo a determinare la persona con cui viveva la madre, questa persona ci interessera", ha aggiunto una fonte vicina alle indagini. Prima della macabra scoperta, intorno alle 10:30 di oggi, l'allarme era stato lanciato da una persona vicina alla madre, preoccupata di "non avere notizie". "È una tragedia. Sono undici anni che sono sindaco, è la prima volta che si assiste a un dramma del genere a Vienne. Tutta la città è in preda alla costernazione", ha detto il primo cittadino di Vienne, Jacques Remiller. "Il quartiere - ha aggiunto - è stato chiuso questa mattina. Tutti i negozi non hanno aperto su richiesta delle autorità giudiziarie". Remiller ha anche tenuto a precisare che le vittime non erano note al municipio. Intanto, la giustizia transalpina ha affidato alla polizia giudiziaria di Lione un'indagine per "omicidio volontario aggravato". ATS

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