
Lo stato francese dovrà risarcire 5.000 euro al milionario egiziano Mohamed Al-Fayed per aver ritardato di "circa due anni" e "senza motivo legittimo" l'inchiesta sulla morte del figlio Dodi Al-Fayed e della principessa Diana in un incidente d'auto a Parigi, nel 1997. Lo ha deciso il tribunale di Parigi riconoscendo così un "cattivo funzionamento della giustizia" nella gestione di questa vicenda. Il proprietario dei celebri magazzini Harrods di Londra aveva chiesto un milione di euro di danni. Nel 2007 Al-Fayed aveva denunciato lo stato francese per "diniego di giustizia", ritenendo che alcuni errori dei giudici avessero ritardato il normale procedere dell'indagine. In particolare Al-Fayed contestava le conclusioni della principale inchiesta francese sulla morte di Diana e del compagno Dodi, secondo cui l'incidente d'auto sotto il ponte dell'Alma, in cui i due erano rimasti uccisi, era dovuto allo stato d'ebbrezza dell'autista, Henri Paul, che guidava troppo veloce nelle strade della capitale per sfuggire ai paparazzi. Il miliardario egiziano denunciava anche il cattivo funzionamento dell'istituto medico legale di Parigi al momento dell'autopsia del corpo di Henri Paul. I magistrati parigini hanno comunque considerato che "se ci sono stati errori formali" questi "non hanno avuto incidenza sulla manifestazione della verità". Henri Paul era un dipendente del palace parigino Ritz, di cui Al-Fayed è proprietario. ATS
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