
Scuole chiuse, scioperi e cortei ovunque in Francia oggi per protestare contro la riforma degli orari scolastici avviata dal governo nelle scuole elementari: in particolare, i maestri chiedono il suo rinvio al 2014. "Prendiamo tempo per i nostri figli", si legge su alcuni striscioni a Parigi, dove diverse centinaia di persone hanno sfilato per un lungo corteo, tra la piazza del municipio e il ministero dell'educazione. Si tratta del quinto sciopero degli insegnanti in Francia in tre settimane. Secondo i dati del ministero dell'Educazione, il movimento è seguito dal 36,17% dei professori delle scuole elementari, mentre il sindacato SNUipp-FSU parla del 60% circa. In particolare gli insegnanti sono contrari alla riforma della scuola che prevede l'estensione degli orari delle lezioni a quattro giorni e mezzo a settimana, contro i quattro giorni attuali. La riforma prevede una riduzione dell'orario delle lezioni del lunedì, del martedì, del giovedì e del venerdì. I bambini delle elementari cominceranno però ad andare a scuola anche mercoledì mattina, attualmente giorno libero. I nuovi orari dovrebbero entrare in vigore a Parigi già dal prossimo anno scolastico. Se i maestri sono contrari, secondo un sondaggio Bva realizzato per ITelè, il 59% dei francesi sono invece favorevoli alle lezioni del mercoledì mattina. Sono al contrario il 39% quelli che preferiscono conservare l'attuale settimana scolastica, in vigore dal 2008. ATS
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