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Estero
Francia: liberato dopo 7 anni Brunerie, attentò vita Chirac
Redazione
17 anni fa

Maxime Brunerie, che il 14 luglio 2002 tentò di uccidere l'allora presidente della repubblica francese, Jacques Chirac, è uscito dal carcere il 3 agosto scorso dopo aver scontato tre quarti della pena: lo ha detto oggi il suo avvocato, Pierre Andrieu, confermando notizie di stampa. "Ha scontato i tre quarti della pena", ha affermato il legale: "con il normale funzionamento degli sconti ha fatto sette anni ed è stato liberato", ha aggiunto. Il giovane, che oggi ha 32 anni, fu condannato nel dicembre 2004 dal tribunale di Parigi a 10 anni di carcere per tentato omicidio contro il capo dello stato. Il 14 luglio di due anni prima, durante la sfilata per la festa nazionale, l'allora venticinquenne Brunerie - che aveva nascosto in una custodia per chitarra un fucile calibro 22 - tentò di sparare contro Chirac mentre passava a una ventina di metri da lui, in mezzo al pubblico. Lo sparo fu deviato da uno spettatore e Brunerie fu subito immobilizzato. Al processo, l'ex giovane militante nazionalista di estrema destra affermò che il gesto gli era stato ispirato da una delusione amorosa per una militante del Mnr, il Movimento nazionale repubblicano (Mnr, l'estrema destra scissionista dal Fronte nazionale). "Volevo fare qualcosa che rimanesse nella storia, che facesse scandalo - disse l'accusato - avevo sprecato la mia vita, non volevo sprecare la mia morte". Secondo l'avvocato, si tratta di "acqua passata, ormai lui ha voltato pagina. Deve reinserirsi, ha passato degli esami mentre era in carcere, lavorerà e tutto andrà bene". ATS

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