
Libération, il celebre quotidiano della gauche parigina, si rivolge allo Stato per uscire dalla crisi che lo sta colpendo duramente. In particolare, gli azionisti del quotidiano, hanno chiesto un prestito al ministero dell'Economia per portare avanti il loro progetto di trasformazione. "Non mi hanno risposto di no", ha osservato Bruno Ledoux, l'azionista del giornale che si è rivolto direttamente a Bercy per ottenere il prestito. La sua strategia prevede anche un "piccolo" apporto da parte degli azionisti. Circa due milioni di euro, secondo una fonte vicina al dossier. Sull'orlo del baratro finanziario da diversi mesi, il giornale vive una grave crisi interna riguardo al suo avvenire, che ha portato allo sciopero dei dipendenti, lo scorso 6 febbraio. Il piano di ristrutturazione messo in cantiere dagli azionisti, prevede in particolare, la creazione di un social network legato al giornale e uno spazio culturale. Ipotesi che i dipendenti del giornale respingono con forza.
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