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Francia, il prete ucciso è morto per “colpi violenti alla testa”
Foto Facebook del Crif
Foto Facebook del Crif
Keystone-ats
5 anni fa
Lo ha specificato la procura di La Roche-sur-Yon, dopo l’autopsia. Non è ancora chiara però l’arma del delitto, confessato dall’uomo che si era auto accusato dell’incendio della cattedrale di Nantes

Il sacerdote Olivier Maire, ucciso nella notte tra domenica a lunedì a Saint-Laurent-Sur-Sèvre, nella regione francese della Vandea, è morto per “colpi violenti” alla testa. Lo ha riferito la procura di La Roche-sur-Yon, dopo l’autopsia effettuata presso l’istituto forense di Nantes. L’esame ha evidenziato che “la vittima presentava sei lesioni, tutte localizzate alla testa, provocate da violenti colpi” ma l’esame “non ha permesso di determinare la natura dell’arma del delitto”.

Intanto dalle indagini è emerso anche che Emmanuel Abayisenga, ruandese che ha confessato dell’omicidio un anno dopo essersi auto accusato dell’incendio nella cattedrale di Nantes, è una persona “psicologicamente instabile”, ma non aveva mai creato problemi nella piccola comunità del paese dove era stato accolto dal sacerdote.

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