
Fioriscono in Francia le boutique specializzate nella vendita della cosiddetta 'cannabis light'. Completamente legale, con un tasso di THC allo 0,2%, inferiore cioè alla soglia vietata per legge, la sostanza contiene del cannabidiolo (CBD), una molecola della cannabis che non provoca euforia ma, scrive Le Monde in edicola oggi, effetti "rilassanti ed ansiolitici". Un 'Cofyshop' ha aperto le porte a inizio giugno nell'undicesimo arrondissement di Parigi, ma la molecola è presente anche in alcuni tipi di sigarette elettroniche in vendita da anni, e negozi specializzati nel CBD sono comparsi negli ultimi sei mesi anche in altre città di Francia, dalla Provenza e la Costa Azzurra, fino alla Borgogna e nel Nord della Francia. Eppure, scrive Le Monde, "vendere del CBD non è impresa facile, vietato "dire che i questi prodotti possono essere fumati o vantarne i benefici per la salute". In Francia, la legislazione è ancora molto vaga, una forma di vuoto giuridico che non facilita il lavoro delle forze dell'ordine che non non sanno come intervenire.
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