
È sotto interrogatorio della polizia questa mattina a Parigi l'ex ministro francese Luc Ferry, che ha lanciato nei giorni scorsi l'accusa ad un altro ex membro del governo, non precisato, di aver avuto relazioni di pedofilia in Marocco. Lo si apprende da fonti vicine all'inchiesta. Ferry, filosofo ed ex ministro dell'Istruzione, è arrivato nei locali della protezione dei minori questa mattina presto. La Procura di Parigi ha aperto un'inchiesta dopo le sue accuse, lunedì scorso, davanti alle telecamere di Canal Plus. L'ex ministro aveva dichiarato, senza fare nomi, che un "ex ministro" si era "fatto beccare a Marrakesh in un'orgia con ragazzini" e di averlo saputo dalle "massima autorità dello stato", in particolare da un primo ministro. Le sue dichiarazioni, in piena tempesta sugli scandali sessuali degli uomini politici in Francia seguita al caso di Dominique Strauss-Kahn, hanno avuto un effetto esplosivo. Diversi uomini politici hanno censurato il suo atteggiamento, invitandolo a fare nomi e dare dettagli precisi di quanto afferma. Ferry ha poi spiegato di aver parlato di quella vicenda per spiegare che i giornalisti non possono dire tutto sulla vita privata dei politici. Ciò in seguito alle polemiche che hanno investito i media francesi, accusati dopo il caso Strauss-Kahn di essere troppo indulgenti e spesso "chiudere un occhio" sui loro governanti. ATS
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