
Sta abbastanza bene e al più presto tornerà in Francia. L'uomo d'affari Serge Lazarevic, che da tre anni era nelle mani del gruppo terroristico al-Qaida nel Maghreb islamico, è stato liberato: "la Francia non ha più ostaggi, in nessun paese del mondo", ha osservato il presidente François Hollande. L'ex ostaggio è già in viaggio verso Niamey, dove ritroverà la figlia Diane, anche lei partita immediatamente per la capitale del Niger. Lazarevic, 51 anni, era stato rapito in un albergo di Hambori, nell'est del Mali, il 24 novembre 2011, mentre si trovava in viaggio d'affari insieme a Philippe Verdon, un altro francese. Verdon era stato ritrovato morto con un colpo alla testa nel luglio del 2013, sei mesi dopo l'arrivo delle forze armate francesi in Mali. All'epoca l'Aqmi, che rivendicò il sequestro, accusava i due ostaggi di essere agenti segreti francesi. Meno di un mese fa, Lazarevic (che è di origini serbe) era apparso in un video diffuso dall'Aqmi e autenticato dal governo francese. Era stato ripreso nell'abitacolo di un veicolo, con il volto molto dimagrito, la barba lunga e un turbante nero in testa. Diceva di essere "molto malato" e che la sua vita era "in pericolo". Chiedeva alla Francia e a Hollande di "fare il possibile" per ottenere la sua liberazione. La figlia di Lazarevic aveva chiesto a sua volta al presidente di intervenire per liberare il padre "entro Natale". È cosa fatta. "Un lungo calvario è finito", ha scritto il premier Manuel Valls sul suo profilo Twitter. Non ci sono informazioni sul pagamento di eventuali riscatti, ma ufficialmente la Francia non versa nulla ai terroristi per i suoi ostaggi. Secondo fonti della sicurezza maliana, la liberazione è avvenuta nella regione di Kidal. Hollande ha ringraziato le autorità del Niger e del Mali perché questa liberazione "è il risultato dei loro sforzi intensi". Nel pomeriggio il gruppo armato tuareg HCUA (Alto Consiglio per l'unità dell'Azawad), attivo nel nord del Mali, dove interviene per i negoziati di pace con Bamako, ha rivendicato con un messaggio all'agenzia France Presse il suo ruolo nella liberazione. L'aereo che riporta a casa l'ex ostaggio è atteso domattina alla base aerea di Vélizy-Villacoublay, vicino a Parigi, e Hollande dovrebbe essere presente per accoglierlo.
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