
Il controverso comico Dieudonné verrà giudicato oggi per "apologia del terrorismo" dopo aver scritto sul suo profilo Facebook di sentirsi Charlie Couliblay, in riferimento a uno dei tre jihadisti autori degli attentati di inizio gennaio a Parigi. Il messaggio era stato diffuso l'11 gennaio, mentre milioni di persone attraverso la Francia rendevano omaggio alle 17 vittime degli attentati contro Charlie Hebdo. Già condannato in passato, Dieudonné - noto per le sue uscite di forte connotazione antisemita - ha detto di avere "l'impressione di essere trattato come un terrorista ed è per questo che aveva fatto un accostamento tra i due nomi", ha detto uno dei suoi avvocati, Sanjay Mirabeau. Dopo le stragi, il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, aveva chiesto ai magistrati di far prova di "reattività" e "fermezza" nei confronti di chi si macchia di "apologia del terrorismo" o di dichiarazioni "razziste e antisemite".
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