
Dopo la morte ufficializzata ieri di Mohamed Benmouna, 21 anni, che lunedì aveva tentato di suicidarsi con una corda al collo nel commissariato dove si trovava in stato di fermo, a Firminy (banlieue di Saint-Etienne nel sud-est della Francia) si è scatenata una nuova notte di violenza urbana con diversi incendi. Gli amici di Mohamed, che accusano i poliziotti di essere responsabili della morte del giovane, hanno incendiato un edificio, almeno cinque macchine e diversi cestini della spazzatura. Non c'é stato invece nessuno scontro con le forze dell'ordine. L'autopsia ha rivelato che il giovane è morto per asfissia a causa della corda legata intorno al collo. I sindacati di polizia hanno respinto ogni responsabilità sottolineando che "lo stato di degrado delle celle è spesso causato da coloro che le occupano". ATS
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