
Il Consiglio Costituzionale francese ha censurato la legge che punisce chi nega il genocidio armeno da parte dei turchi ottomani del 1915, ritenendola "incostituzionale" perché contraria alla libertà di espressione. La decisione della più alta autorità giurisdizionale francese dovrebbe spegnere la crisi diplomatica tra Parigi e Ankara e segna una smacco per il presidente Sarkozy, che avrebbe dovuto ratificare la legge entro febbraio ed invece si ritrova nell'obbligo di far redigere un nuovo testo. Adottata in via definitiva lo scorso 23 gennaio dal Parlamento francese, la legge puniva con un anno di reclusione e una multa di 45 mila euro chi nega il genocidio degli armeni. Durissime erano state le proteste della Turchia, che aveva finito col congelare la collaborazione politica e militare con la Francia e aveva promesso diverse sanzioni. Si era parlato dell'esclusione della Francia da lucrosi appalti pubblici, di appelli al boicottaggio di prodotti francesi, di manifestazioni di piazza e attacchi di hacker. La Turchia considera l'accusa di genocidio rivolta all'impero ottomano un'offesa all'attuale nazione e argomenta che le uccisioni di armeni in Anatolia, durante la Prima guerra mondiale, non sono state sistematiche ma solo parte di un più ampio conflitto. La bocciatura da parte dei Saggi, il cui intervento era stato chiesto il 31 gennaio da 60 senatori e 60 deputati, è stata dunque accolta oggi con soddisfazione ad Ankara. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, in una nota per la stampa, ha sottolineato che questa decisione "esemplare" darà un "positivo contributo" anche per le "relazioni turco-armene". In Francia, Nicolas Sarkozy, che a poche settimane dalle elezioni presidenziali continua ad essere sfavorito nei sondaggi, ha "preso atto" della decisione del Consiglio Costituzionale e ha già incaricato il governo di preparare un nuovo testo di legge. In una nota dell'Eliseo, il presidente francese dice di "misura l'immensa delusione e la profonda tristezza di quanti avevano accolto con riconoscenza e speranza l'adozione della legge destinata a proteggerli dal negazionismo". A breve, annuncia, incontrerà gli esponenti della comunità armena di Francia. ATS
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