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Estero
Francia: Clearstream, generale ex 007 inchioda de Villepin
Redazione
17 anni fa

L'ex primo ministro francese Dominique de Villepin, alla resa dei conti col suo eterno nemico, il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, nel processo Clearstream, è stato messo oggi spalle al muro dalla testimonianza del generale Philippe Rondot, ex capo dei servizi, che lo ha clamorosamente smentito. In particolare, Rondot ha detto che Villepin era al corrente della falsificazione operata ai danni di Sarkozy. Era annunciata come una giornata difficile, quella di oggi, per l'ex premier di Jacques Chirac. E Rondot, appena entrato in aula per la sua testimonianza, ha mantenuto le promesse. L'uomo che è al centro dello scandalo perché suoi erano gli appunti riservati dai quali si è risaliti alla macchinazione, ha detto che de Villepin, al contrario di quanto da lui affermato in aula, era al corrente fin dal gennaio 2004 che il nome di Sarkozy, allora ministro degli Interni, appariva sugli elenchi falsificati di titolari di conti bancari segreti all'estero. Ma non basta: Rondot, che oggi compie 73 anni, ha dichiarato davanti ai giudici che de Villepin ha fatto valere "istruzioni presidenziali" (riferimento a Chirac, che era all'Eliseo) e che fu lo stesso ex premier a chiedere di far liberare il matematico Imad Lahoud, accusato di avere personalmente falsificato gli elenchi. De Villepin, la settimana scorsa, aveva detto tutto il contrario, in particolare di non aver saputo che sulle liste c'era il nome dell'attuale capo dello stato. La testimonianza di Rondot, che per il ministero della Difesa indagò sul caso Clairstream dal 2003 al 2004, rischia di essere molto imbarazzante per l'ex primo ministro. Fra l'altro, il generale Rondot ha precisato che, nella riunione in cui fu indotto - senza rendersi conto di essere strumentalizzato - a inserire il nome di Sarkozy nell'elenco dei titolari di conti occulti all'estero, de Villepin gli chiese "di non avvertire Michele Alliot-Marie", allora ministra della Difesa, dalla quale il generale dipendeva, "con il pretesto che suo marito aveva rapporti con gli ambienti degli uomini d'affari". Lo scandalo Clairstream è un vasto caso di falsificazioni nel quale diversi nomi di personalità politiche, fra cui quello di Nicolas Sarkozy, furono aggiunti ad elenchi bancari della camera di compensazione Clearstream per far credere che tali personaggi avevano conti occulti all'estero. ATS

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