
La Cina e la Francia hanno deciso oggi di riprendere "contatti ad alto livello" e di "collaborare nell'affrontare la crisi internazionale" mettendo da parte le recenti polemiche, incluse quello sul Tibet. Lo afferma un comunicato diffuso dal ministero degli esteri cinese sul suo sito web. Il comunicato, afferma Pechino, è stato pubblicato simultaneamente dal ministero degli esteri di Parigi. "Entrambe le parti riaffermano l'importanza delle relazioni sino-francesi e hanno l'intenzione di rafforzare la loro ampia cooperazione strategica", si legge nel comunicato, nel quale la Francia si impegna anche a "non sostenere in alcun modo l'indipendenza del Tibet". I rapporti tra Francia e Cina si erano progressivamente guastati a partire dalla scorsa primavera, quando manifestanti filotibetani disturbarono la staffetta della fiaccola olimpica. In seguito ad un incontro, in dicembre, tra il presidente francese Nicolas Sarkozy ed il Dalai Lama, il leader tibetano accusato da Pechino di essere un secessionista, la Cina aveva annullato un vertice con l'Unione europea, della quale Sarkozy era il presidente di turno. Da parte sua il portavoce del governo francese Luc Chatel ha annunciato che Sarkozy e il presidente cinese Hu Jintao si incontreranno domani a Londra. In precedenza, fonti diplomatiche avevano parlato di un incontro oggi fra i due presidenti, ma Chatel ha precisato che Sarkozy e Hu si vedranno "senza dubbio domani". ATS
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