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Francia: cellula islamica preparava attentati
Redazione
14 anni fa

Un morto, undici arresti, elenchi di associazioni ebraiche come obiettivi, testamenti, armi: questi i principali risultati di una maxi-operazione antiterrorismo scattata all'alba in tutta la Francia contro un'organizzazione - "quasi una cellula", ha detto il procuratore - che stava per passare all'azione nel Paese. Si indaga sugli obiettivi, ma nei covi sono state trovate liste di associazioni ebraiche. Le retate sono state disposte nella massima segretezza dai servizi antiterrorismo, nell'ambito dell'inchiesta su un attentato del 19 settembre a Sarcelles, alla periferia di Parigi. In quell'occasione fu lanciato in una drogheria kosher di quartiere un ordigno esplosivo, una persona rimase ferita lievemente ma tutta la comunità ebraica locale rimase impressionata, ad appena sei mesi dalle stragi di Tolosa, dove un fanatico che aveva aderito all'islam radicale, Mohamed Merah, aveva ucciso tre bambini e un insegnante in una scuola ebraica. A compiere l'azione di Sarcelles potrebbe essere stato Jeremie-Louis Sidney, 33 anni, nazionalità francese, di recente convertito all'islam radicale. Era lui, hanno detto i procuratori di Strasburgo e Parigi, l'obiettivo numero uno di questa vasta retata contro persone di nazionalità francesi, nate fra gli anni Ottanta e i Novanta, simpatizzanti dei movimenti integralisti islamici. In ogni caso, Louis-Sidney aspettava gli agenti che sono arrivati alle 6 al suo domicilio di Strasburgo sperando nell'effetto sorpresa. Era in piedi e non ha esitato a scaricare contro di loro il caricatore della sua Magnum 357, ferendo un agente alla testa e al torace. La risposta è stata immediata e il ricercato è morto per le ferite gravissime riportate. L'agente si è salvato grazie al giubbetto e al casco antiproiettile. Le sue impronte erano state trovate sulla bomba artigianale lanciata a Sarcelles, la polizia però lo aveva solo identificato grazie a una sua precedente condanna per traffico di droga e non era riuscita a rintracciarlo. Per il procuratore, era "un delinquente comune convertito all'islam" e "voleva morire da martire". Poligamo, si era rasato la barba, segno che "stava per passare all'azione", continua il magistrato. Un altro dei fermati, residente a Torcy, vicino a Parigi, era armato di una calibro 22 canna lunga, arma "pronta a sparare", per il procuratore. ATS

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