
In due mesi ha avvelenato sei pazienti di una casa di riposo vicino a Chambery, Francia al confine con l'Italia, per "alleviare le loro sofferenze": una aiuto infermiera ha confessato di aver preparato un miscuglio di farmaci e di averlo somministrato alle sei persone, ma "di non aver mai voluto ucciderle". La donna, 30 anni, è stata incriminata per omicidio plurimo e per il tentato omicidio di altri tre pazienti. L'infermiera è stata interrogata dalla polizia martedì nell'inchiesta per la morte sospetta di una donna di 84 anni. Durante l'interrogatorio l'infermiera ha riconosciuto di aver somministrato i farmaci all'anziana e di aver fatto lo stesso con altri pazienti, tutti "molto anziani" e "malati di patologie molto pesanti" per "alleviare il loro dolore". Oggi i magistrati hanno stabilito che le vittime "non erano in fin di vita", ma "in buona salute, con gli acciacchi dovuti all'età". Non sembra trattarsi di un caso di eutanasia, ha concluso il vice procuratore di Chambery, Dietlind Baudoin.
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