
"Molto chiaramente, non siamo davanti a un caso di terrorismo": lo dice il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat, riferendosi all'auto che questa mattina ha tentato di investire oggi alcuni militari a Varces-Allieres-et-Risset, nella regione dell'Isère. In conferenza stampa, il procuratore ha precisato che "il conducente ha 25 condanne per reati comuni, principalmente fatti di furti e violenza. Già due volte ha scontato il carcere, ma non si riscontrano segni di radicalizzazione". L'auto è "stata identificata, è di proprietà di una giovane stagista in un asilo nido vicino ala caserma. È attualmente in stato di fermo", ha precisato dinanzi ai media. Ricostruendo la dinamica dei fatti, Jean-Yves Coquillat ha detto che l'individuo si è fermato all'altezza dei militari che facevano footing in strada dicendo: "Non vi lascio altri trenta secondi sul viale". Ha "insultato i militari in arabo. Poi ha fatto inversione, scagliandosi contro di loro, ma sterzando in tempo per evitare di investirli. Per il procuratore, "non si tratta apparentemente di un tentativo di assassinio" quanto piuttosto di un "episodio di violenza armata". "Bisogna ridare a questa vicenda le giuste proporzioni", ha puntualizzato.
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