
Un disoccupato 48enne, arrestato mercoledì scorso, ha confessato di avere ucciso una donna svizzera di 39 anni lo scorso 19 dicembre a Saint-Julien-en-Genevois, nel dipartimento francese dell'Alta Savoia. Lo ha indicato oggi in una conferenza stampa il procuratore pubblico di Annecy, Philippe Drouet. L'uomo, senza lavoro da alcune settimane, ha detto agli inquirenti di essere entrato nell'agenzia di viaggio dove lavorava la donna allo scopo di farsi consegnare del denaro. Egli ha riconosciuto di averle inferto "violenze fisiche e coltellate che ne hanno causato la morte", ha aggiunto il magistrato, che ha parlato di un "crimine particolarmente sordido e abietto". Il cadavere della donna accoltellata era stato scoperto il giorno del delitto nell'agenzia di viaggio dal datore di lavoro. Secondo "fonti vicine all'inchiesta" citate in precedenza dall'agenzia stampa AFP, all'arresto si è giunti grazie a un "insieme di constatazioni tecniche" (impronte digitali, test del DNA ecc.) e a testimonianze, in particolare quella della dipendente di un bar vicino al luogo dove è stato scoperto il cadavere della donna. Più testimoni avrebbero visto il sospetto nel locale e avrebbero trovato "il suo comportamento strano", secondo la fonte giudiziaria. Gli inquirenti hanno effettuato prelievi nel bar e hanno potuto fissare un identikit sulla base delle testimonianze raccolte e delle immagini di videocamere di sorveglianza. ATS
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