
Il segretario generale del grande partito francese della destra neogollista (Ump), Jean-Franois Copé, accusato dal settimanale Le Point di aver favorito la società di due amici con i soldi del partito, è passato oggi al contrattacco. In occasione di un incontro con la stampa a Parigi, Copé ha promesso di pubblicare i conti dell'Ump in cambio della stessa "trasparenza" da parte degli altri partiti e dei media. Apparso teso e nervoso davanti ai media, Copé ha detto che pubblicherà la totalità dei conti del suo partito dal 2007. Ma ha vincolato questa pubblicazione all'adozione di due proposte di legge in materia di trasparenza che intende depositare alla ripresa dei lavori parlamentari, a inizio aprile. "In questa vicenda non possono esserci due pesi due misure", ha avvertito. Nei giorni scorsi, Copé ha anche scritto una lettera a tutti i militanti dell'Ump, per difendersi dalle accuse de Le Point. Per lui, si tratta di "accuse disoneste e insinuazioni nauseabonde che mostrano la chiara volontà di nuocere". Secondo il settimanale, nella campagna presidenziale del 2012, Copé avrebbe favorito la società di comunicazione Bygmalion, di proprietà di due intimi amici, pagando a peso d'oro le prestazioni con i fondi del partito, per oltre otto milioni di euro.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

