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Canicola
Francia: 40 morti per annegamento, arriva l'allerta del Governo
© YOAN VALAT
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Ats
8 ore fa
Il fenomeno è attribuito dalle autorità all'ondata di afa che attanaglia il Paese da una settimana

Sono già 40 le persone morte in Francia per annegamento da giovedì scorso: è quanto riferito dal premier francese Sébastien Lecornu, in un Paese dove in tanti hanno cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione come laghi, fiumi e canali non sorvegliati. Secondo Lecornu, l'ondata di caldo torrido che attraversa in questi giorni la Francia - la cosiddetta «canicule» - ha causato 40 morti per annegamento dal 18 giugno. Il capo del Governo, che presiede oggi un nuovo vertice interministeriale di crisi con 18 ministri, ha deplorato il «triste flagello» degli annegamenti, che ha interessato «essenzialmente giovani». La notte tra ieri e oggi è stata la più calda mai registrata dall'inizio delle rivelazioni nel 1947, ha reso noto Météo-France. L'indicatore termico nazionale (ITN) delle temperature minime, basato su 30 centraline di riferimento, è stato di 21,6 gradi, secondo i valori provvisori rivelati stamattina. Il record precedente era di 21,4 gradi, raggiunti il 25 luglio 2019.

Le regole di sicurezza

Marina Ferrari, ministra dello Sport, ha invitato questa mattina - dai microfoni di France Inter - a «rispettare le regole di sicurezza». Ieri un portavoce della Protezione civile aveva parlato di 13 persone decedute per annegamento. «Noi - ha detto la ministra - abbiamo un osservatorio che segue questi episodi di annegamento e che ci ha comunicato una ventina di decessi dall'inizio del week end. Ho ricordato le consegne di sicurezza da rispettare. Non è un caso durante episodi di afa come questo, di andarsi a fare il bagno in zone non sorvegliate. È comprensibile, tutti hanno bisogno di rinfrescarsi, c'è voglia di accedere all'acqua ma bisogna davvero fare attenzione ai punti in cui ci si immerge».

Ferma la centrale nucleare

Intanto la centrale nucleare di Golfech, nel sud-ovest del Paese, è stata fermata ieri sera a causa di «condizioni ambientali» legate alla canicola, ha annunciato un portavoce. L'impianto è composto da due reattori ad acqua pressurizzata da 1,3 GW ed utilizza l'acqua del fiume Garonna per raffreddare i reattori. Uno di questi è stato fermato ieri sera alle 23.45 per anticipare un aumento della temperatura dell'acqua della Garonna, che oggi è giunta a 28 gradi. L'altro reattore è inattivo da maggio per manutenzione.