
Il consigliere federale Didier Burkhalter ha incontrato oggi a Istanbul, a margine del Forum contro il terrorismo, la segretaria di Stato americana Hillary Clinton, alla quale ha spiegato la posizione della Svizzera in merito alle sanzioni decise dalla comunità internazionale ai danni dell'Iran. Berna ha fatto proprie le misure varate dalle Nazioni Unite, ma non necessariamente quelle promulgate dall'Unione europea. La Confederazione ha in particolare introdotto un'eccezione nei confronti della Banca centrale iraniana, iscritta lo scorso gennaio nella "lista rossa" dell'UE. Burkhalter, ha spiegato il suo portavoce Jean-Marc Crevoisier, ha in particolare sottolineato il ruolo particolare svolto dalla Svizzera, che rappresenta gli interessi americani in Iran. Il ministro degli esteri elvetico ha anche messo in evidenza le preoccupazioni della Svizzera di fronte all'evolversi della situazione in Siria, lanciando un appello affinché i crimini commessi in quel paese non rimangano impuniti. Alla sua collega americana ha indicato che la Confederazione si mette a disposizione della comunità internazionale nell'intento di sostenere gli sforzi dell'emissario dell'ONU in Siria Kofi Annan. Burkhalter ha peraltro appoggiato la candidatura di Ginevra come sede del "Fondo verde per il clima". I paesi candidati sono numerosi e una decisione finale in merito sarà presa entro la fine dell'anno. Il consigliere federale si è anche brevemente intrattenuto con l'Alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri Catherine Ashton: si è trattato del loro primo incontro personale. ATS
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