
Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Svizzera) a Caracas. Il Governo del Venezuela ha denunciato una "gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti e il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza, chiedendo la "mobilitazione" della popolazione dopo l'attacco. Per ora non ci sono prese di posizioni ufficiali della Casa Bianca, ma secondo fonti statunitensi rilasciate da CBS News, gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi militari contro obiettivi in Venezuela, inclusi siti militari, su ordine del presidente Donald Trump. Anche Fox News ha riferito che funzionari dell'amministrazione Trump, rimasti anonimi, hanno confermato il coinvolgimento delle forze statunitensi.
Almeno sette esplosioni
Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino, ora locale, nella capitale venezuelana, scrive Reuters sul suo sito. Sui social media sono visibili immagini di grandi incendi con colonne di fumo, scrive la Afp. Non è stato immediatamente chiaro cosa ci fosse dietro le esplosioni. Il governo venezuelano, il Pentagono e la Casa Bianca non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. "Il palazzo presidenziale di Miraflores, Fuerte Tijuna, il ministero della difesa, l'aeroporto della Carlota e il porto della Guaira sono sotto le bombe", ha raccontato all'ANSA un italiano espatriato in Venezuela.
Il governo venezuelano: "Gli Usa puntano al nostro petrolio, li respingeremo"
"L'obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno". Lo scrive il governo di Nicolas Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington. "Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un "cambio di regime", in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti", aggiunge la nota.
Le tensioni tra USA e Venezuela
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi, ha sollevato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e ha affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro erano "contati". L’operazione segna quindi un’ulteriore escalation della pressione di Washington sul regime del presidente Nicolás Maduro. Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere al largo del Venezuela e colpito decine di imbarcazioni che, secondo l’amministrazione Trump, erano coinvolte nel traffico di droga. Washington accusa Maduro di narcotraffico e di collaborare con bande criminali considerate organizzazioni terroristiche, accuse respinte da Caracas.

