
Due procedure giudiziarie avviate per far luce su presunti fondi dell'organizzazione indipendentista basca ETA depositati in Svizzera hanno provocato il congelamento di 4,8 milioni di franchi. Nel luglio del 2006, in seguito alle segnalazioni di una banca per sospetti di riciclaggio di denaro, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha affidato due inchieste alla polizia criminale, ha dichiarato oggi all'ATS la portavoce Jeannette Balmer. A metà ottobre del 2007 la procedura è stata momentaneamente interrotta. La Svizzera ha chiesto che i sospetti fossero chiariti nel quadro di una procedura in Spagna. In attesa di una decisione definitiva delle autorità giudiziarie spagnole, "i fondi restano bloccati", ha precisato Balmer. La portavoce ignora se vi sia una relazione con un procedimento in corso in Liechtenstein. Ieri la procura del paese confinante aveva smentito una informazione pubblicata dal quotidiano spagnolo "El Pais", secondo la quale sarebbero stati bloccati conti segreti dell'ETA nel Principato. Per il procuratore Robert Wallner il denaro sospetto di uno spagnolo è stato amministrato da una fiduciaria del Liechtenstein, ma pagamenti dubbi sono stati effettuati su un conto svizzero della fondazione. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

