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Fondi Ben Ali: MPC vuole accelerare due procedure
Redazione
14 anni fa

Il Ministero Pubblico della Confederazione (MPC) vuole accelerare due procedure nell'ambito del sequestro di beni appartenenti al clan dell'ex presidente tunisino Zine el Abidine Ben Ali. Ai legali di due persone vicine a Ben Ali è stato dato tempo fino alla fine del mese per dimostrare l'asserita provenienza lecita degli averi, ha detto all'ats il MPC, confermando una notizia pubblicata dal quotidiano romando "Le Temps". In seguito la procura federale potrebbe procedere ad una confisca, contro la quale può essere interposto ricorso. La restituzione sarebbe in seguito decisa dal Consiglio Federale. Una delle due persone in questione è il cognato di Ben Ali, Belhassen Trabelsi. Il suo avvocato ritiene che la partecipazione di Trabelsi ad un'organizzazione criminale non sia stabilita, "contrariamente a quanto pretende il MPC", e quindi non sussistono le condizioni per un'inversione dell'onere della prova. Nel gennaio 2011 il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) aveva annunciato che erano stati bloccati averi appartenenti al clan Ben Ali pari a circa 60 milioni di franchi. Recentemente ha precisato che non si tratta di fondi dell'ex presidente ma del suo entourage. L'avvocato di Ben Ali ha sostenuto che il suo cliente non possiede alcun avere in Svizzera, "né direttamente, né indirettamente, né per interposte persone". Una versione messa in dubbio dal legale dello Stato tunisino in Svizzera. ATS

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