
Venezia: illustrare l'evoluzione del mito attraverso i secoli. È quanto si prefigge la Fondazione Beyeler di Riehen (BS), che ha allestito un'esposizione interamente dedicata alla città lagunare. La mostra, che aprirà i battenti domenica e si protrarrà fino al prossimo 25 gennaio, proporrà al pubblico circa 150 tra quadri e fotografie. Tra di essi spiccano alcune rarità, tra cui una sequenza di Monet, qualche Canaletto nonché opere di Turner, Manet e Renoir. Intitolata "Venezia. Da Canaletto e Turner a Monet", l'esposizione propone un viaggio nel tempo dal XVIII fino agli inizi del XX secolo, presentando ai visitatori 80 quadri, 50 lavori su carta e 20 vecchie fotografie. Materiale scelto dal curatore Martin Schwander e proveniente da oltre 70 collezioni europee, degli USA e del Giappone. Ad aprire il percorso opere del Canaletto e di Francesco Guardi, pittori del 1700 che hanno trasmesso una splendida immagine di Venezia, mantenutasi anche dopo il declino della Serenissima. Tra i numerosi quadri spiccano le 17 tele appartenenti alla sequenza "Sensation", dipinta da Claude Monet ed esposta finora un'unica volta al completo a Parigi nel 1912. Altra rarità sono i due unici quadri di Manet dedicati alla città lagunare, anch'essi mostrati al pubblico per l'ultima volta a Parigi nel 1983. ATS
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