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Foa: "Missili sulla Siria? Trump sta sbagliando"
Foa: "Missili sulla Siria? Trump sta sbagliando"
Foa: "Missili sulla Siria? Trump sta sbagliando"
Redazione
8 anni fa
L'analisi dell'esperto di politica internazionale: "Un caso che ricorda l'Iraq. E i giornalisti ancora ci cascano"

"La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia perché arriveranno, belli e nuovi e 'intelligenti!' Non dovresti essere alleata di un animale che si diverte a uccidere il suo popolo!". Con queste frasi, pubblicate su Twitter, Donald Trump aveva annunciato l'intervento americano in Siria, preludio di una crisi internazionale che avrebbe portato inevitabilmente a uno scontro con la Russia.

Lo stesso Trump ha poi attenuato le sue posizioni, anche se l'attenzione sulla questione siriana rimane piuttosto alta e tesa. Ne abbiamo parlato con l'esperto di politica internazionale Marcello Foa.

Come si sta sviluppando la situazione in Siria?Dopo le dichiarazioni aggressive di Trump sembra prevalere da Washington una maggiore cautela. Ma ormai il governo si è impegnato e qualcosa farà, seppur in modo meno improvvisato rispetto a quanto lasciassero intendere le parole del Presidente americano. Di certo è una cosa positiva ma non soddisfacente.  C'è infatti un punto fondamentale, che è la grande contraddizione sui motivi di questo intervento: l'uso di armi chimiche a Duma da parte del regime di Assad. Ieri Macron assicurava di avere le prove delle responsabilità di Assad, mentre allo stesso tempo il segretario alla Difesa degli Usa James Mattis, in audizione al Congresso, ha dichiarato che non ci sono prove ma solamente indizi forniti da media e social media. In pratica si crea una crisi internazionale sulla base di prove che evidentemente non esistono. Un fatto grave che purtroppo conferma la tesi, che sostengo da molto tempo, che le informazioni istituzionali vengono usate in modo spesso troppo disinvolto per ragioni politiche e strumentali. Con prezzo finale però molto alto.

Eppure lei ha spesso manifestato apprezzamento verso le politiche di Trump. Cos'è cambiato?Sono un pensatore libero, non un tifoso. La questione non è se Trump, Putin, Macron o chiunque altro sia buono o cattivo, ma cercare di capire quello che sta succedendo e su quella base formare giudizi su un determinato operato. Il "primo" Trump lasciava credere in un'America meno invasiva e aggressiva, soprattutto nella politica estera. Purtroppo quello che sta accadendo nelle ultime settimane, e la nomina di Bolton lo conferma, è che Trump sta facendo l'esatto opposto di quanto annunciato nel suo discorso di insediamento, perseguendo le logiche dei neoconservatori, che rappresentano un grave fattore per la politica internazionale. E per questo ritengo sia un mio dovere criticare l'operato del Presidente americano.

I parallelismi con l'intervento americano in Iraq nel 2003 sembrano evidenti.Come 15 anni fa, la guerra in Siria sfocia dopo una lunga sequenza di tensioni, spesso basate su prove false o quantomeno molto dubbie. Quello che mi stupisce è come la stampa abbocchi ogni volta e, anziché far tesoro dell'esperienza drammatica dell'Iraq, oggi rilanci senza alcun atteggiamento critico qualunque notizia data dalle istituzioni senza fonti certe. A pagare il prezzo di questa disinformazione siamo poi noi giornalisti, che perdiamo credibilità.

Insomma, gli "stregoni della notizia" sono anche in Siria.E sono sempre di più. Proprio per questo bisogna battersi per risvegliare le coscienze. Ancora oggi non riesco a capire per quale ragione Assad sia diventato improvvisamente cattivo. Intendiamoci: indubbiamente stiamo parlando di un leader autoritario, che ha più volte violato i diritti umanitari e per questo non va certo idolatrato. Ma dobbiamo avere bene in chiaro due cose prima di rovesciare un regime: prima di tutto perché lo si vuole rovesciare. E poi con cosa lo si vuole sostituire. E in questo caso la risposta è agghiacciante, perché sappiamo che subentrerebbe un governo fondamentalista islamico e l'Isis. Ma sembra che questo noi occidentali non vogliamo capirlo. Ed è davvero da irresponsabili.

MS

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