
La direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, è stata condannata dalla Corte di giustizia della Repubblica - il tribunale dei ministri di Parigi - per "negligenza". La sentenza riguarda il caso dell'arbitrato Adidas/Tapie ai tempi in cui era ministra dell'Economia di Nicolas Sarkozy. Il procuratore aveva chiesto l'assoluzione ma i giudici hanno detto no. Nonostante la condanna "parziale" per "negligenza", Lagarde "non è stata condannata a nessuna pena": lo ha detto il suo legale Patrick Maisonneuve commentando la sentenza. "Avremmo certamente preferito l'assoluzione piena e semplice, in ogni caso, la Corte ha deciso di non condannarla a una qualsiasi pena e di non intaccare il suo casellario giudiziario. Ora abbiamo la possibilità di ricorrere in Cassazione, esamineremo questa opzione, ma visto che non c'è nessuna pena credo che non sarà necessario". Sulle reti all news di Francia i commentatori parlano di una "condanna simbolica". Lagarde rischiava fino a un anno di carcere e 15'000 euro di multa. Sempre secondo quanto spiegato da Maisonneuve, Lagarde è stata considerata colpevole solo "parzialmente". Due erano i capi d'accusa per "negligenza": 1) Aver dato luce verde all'arbitrato Crédit Lyonnais/Bernard Tapie sulla vendita di Adidas 2) Non aver presentato ricorso contro la successiva decisione arbitrale, poi annullata, che riconobbe a Tapie un maxi-risarcimento da oltre 400 milioni direttamente tratti dalle casse dello Stato. I giudici non l'hanno ritenuta colpevole del primo punto, in quanto il ricorso all'arbitrato, non può essere considerato come un errore della ex ministra.
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