
La Svizzera ha risposto positivamente all'invito del ministro tedesco delle finanze Peer Steinbrück e parteciperà alla riunione informale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in programma il 23 giugno a Berlino. È quanto ha indicato oggi all'ATS la portavoce del Dipartimento federale delle finanze, Delphine Jaccard. La Svizzera invierà un proprio rappresentante nella capitale tedesca, ha detto la portavoce, senza fornire dettagli. L'obiettivo dell'incontro è di approfondire le discussioni sui cosiddetti paradisi fiscali avviate lo scorso ottobre a Parigi in occasione di un vertice al quale la Svizzera aveva però deciso di non prendere parte. La Confederazione - assieme ad Austria, Lussemburgo e Belgio - figura sulla "lista grigia" dei paesi che non offrono sufficiente cooperazione in materia di evasione fiscale. Per essere stralciata dall'elenco la Svizzera deve stipulare dodici accordi di doppia imposizione che rispettino gli standard OCSE. Proprio ieri il Dipartimento delle finanze ha annunciato di aver siglato intese di questo tipo con due paesi, che non sono comunque stati specificati. Complessivamente sono 23 i paesi OCSE interessati a firmare accordi di doppia imposizione con Berna. ATS
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