Cerca e trova immobili
Estero
Fisco: Parigi critica Berna per lentezza assistenza amministrativa
Redazione
14 anni fa

Le autorità fiscali francesi hanno criticato la Svizzera per la lentezza nella risposta alle domande di assistenza amministrativa inerenti presunti evasori. Berna si difende sostenendo che i ritardi sono dovuti all'obbligo di informare gli interessati. "Una parte delle procedure è per il momento sospesa a causa del problema di notifica" alle persone implicate, ammette in un'email all'ats il portavoce dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) Beat Furrer. L'origine del problema si situa nel diritto elvetico, il quale prevede che le persone interessate da una procedura amministrativa vengano avvertite. Furrer spiega che "le domande francesi sono effettuate a uno stadio in cui la procedura è ancora confidenziale nei riguardi della persona in causa". Prima di poter rispondere bisogna chiarire questo aspetto, precisa all'ats la vice portavoce Esther Schönenberger Bloch. Stando a una notizia pubblicata oggi da "Le Temps", il numero delle domande di assistenza amministrativa in ambito fiscale trasmesse da Parigi attualmente ammonta a quasi 300; le autorità francesi hanno giudicato soddisfacenti solo 40-50 risposte. Nel 2011, erano state inviate 80 richieste, e Berna ha risposto solo al 20% di esse. Per risolvere questo problema la Svizzera "cerca una soluzione assieme alle autorità francesi", afferma Furrer. La presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf dovrebbe incontrare il presidente francese François Hollande entro la fine dell'anno, indica all'ats Daniel Saameli, portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Per ora non è ancora stata fissata alcuna data. Cambiare il diritto in materia potrebbe permettere di uscire da questa impasse. Una mozione depositata dalla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (BL/PS) chiede proprio di sopprimere la notifica alla persona interessata, una prassi "molto criticata e inusuale a livello internazionale". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata