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Estero
Fisco: Merz a riunione Ocse Berlino, convenzione con Germania presto riveduta
Redazione
17 anni fa

Il presidente della confederazione e ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz rappresenterà oggi la Svizzera alla conferenza dell'Ocse contro la frode fiscale, in programma a Berlino. Ieri sera Svizzera e la Germania hanno indicato che si apprestano a rivedere la convenzione bilaterale contro la doppia imposizione. In una nota diramata dal Dipartimento federale delle finanze (DFF) si afferma che Merz ha trovato un accordo al riguardo con il suo omologo ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück, incontrato in una cena di lavoro. Tenuto conto "delle molteplici relazioni economiche tra i due Stati", le discussioni potrebbero tuttavia "richiedere un certo tempo". Nel comunicato si sottolinea che vanno "rafforzati i rapporti amichevoli e le buone relazioni economiche" tra Svizzera e Germania. Merz ha di nuovo "respinto fermamente l'accusa secondo cui la Svizzera sarebbe un paradiso fiscale". A Steinbrück, che non aveva esitato a comparare la Svizzera agli "indiani" cui bisogna far paura con "la cavalleria", Merz ha detto che la Svizzera si aspetta dagli interlocutori tedeschi un cambiamento di atteggiamento e di tono. "La Germania ha inoltrato la richiesta di una revisione dell'accordo, ma l'inizio delle discussioni non è ancora stato fissato", aveva indicato ieri all'ATS Roland Meier, portavoce del DFF. Secondo il ministero tedesco delle finanze, nuovi colloqui esplorativi si terranno nelle prossime settimane, in particolare nella prima metà di luglio. Le autorità fiscali dei due Paesi si sono già incontrate una prima volta lo scorso aprile. Merz vorrebbe giungere a fine anno a nuovi accordi con almeno 12 Paesi secondo gli standard OCSE, in modo da permettere alla Svizzera di uscire dalla cosiddetta "lista grigia" dei paradisi fiscali allestita dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Finora 23 paesi hanno annunciato l'intenzione di rinegoziare i loro trattati di doppia imposizione con Berna. I negoziatori elvetici hanno già siglato nuovi accordi con sei stati - tra cui gli Stati Uniti e la Francia - che prevedono un ampliamento dell'assistenza amministrativa, derogando al segreto bancario, anche per la semplice evasione fiscale, e non soltanto per la frode. Oggi a Berlino una ventina di Paesi dell'Unione europea e dell'OCSE si ritrovano, su invito della Germania e della Francia, per discutere dei nuovi sistemi da mettere in pratica per lottare contro l'evasione fiscale. Merz sarà chiamato a illustrare gli sforzi che la Svizzera ha messo in atto in questo ambito. Le discussioni verteranno anche sulla procedura da adottare nei riguardi di quei Paesi "che non si mostrano cooperativi in materia di equa imposizione", scrive il ministero tedesco delle finanze sul suo sito. La Germania funge da capofila in questa materia, dopo che in aprile il governo ha adottato un progetto di legge contro l'evasione fiscale. Dall'incontro ministeriale di Berlino dovrebbe uscire un comunicato congiunto in cui si chiedono maggiore trasparenza e uno scambio di informazioni. Domani la questione figurerà ancora sul tavolo del Forum OCSE, a Parigi, al quale parteciperà per la Svizzera il segretario di stato agli affari economici, Jean-Daniel Gerber. A Parigi, nel pomeriggio, ci sarà anche la ministra dell'economia Doris Leuthard, per l'incontro ministeriale annuale dell'OCSE. In agenda vi è uno scambio di punti di vista sulla maniera per uscire dall'attuale crisi economica. ATS

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