Cerca e trova immobili
Estero
Finlandia: populisti euroscettici terzo partito al 18,6%
Redazione
15 anni fa

Con una fiammata che supera ogni previsione, il partito populista nazionalista ed euroscettico dei Veri Finlandesi è balzato al terzo posto del panorama politico della Finlandia nelle elezioni tenutesi oggi conquistando il 18,6% dei voti, ponendo, secondo molti analisti, una possibile ipoteca sulla politica europea di Helsinki. Con oltre un terzo dei voti finora scrutinati (38%), il partito conservatore di Coalizione Nazionale del ministro delle finanze uscente, Jyrki Katainen, da junior partner del governo è riuscito a portarsi in testa con il 20,1%, seguito dai Socialdemocratici, il principale partito d'opposizione, con il 19,5%. Netta sconfitta, invece, per il Partito di Centro della giovane premier uscente Mari Kiviniemi, che da guida di governo è crollato al quarto posto, raccogliendo solo il 17,4%. Il malcontento per le conseguenze della crisi economica, per la scarsa ripresa dell'occupazione, per la mannaia sulle pensioni e per l'immigrazione è stata l'onda che ha portato in cresta i Veri Finlandesi. I quali, avendo quadruplicato i voti e superato i sondaggi, ora possono condizionare il solido europeismo del precedente governo. E potrebbero tenere in scacco anche importanti scelte dell'Ue, come il salvataggio finanziario del Portogallo, al quale sono nettamente contrari, forti del fatto che il parlamento di Helsinki ha l'obbligo di ratificare i provvedimenti europei di "bailout" finanziario d'un Paese membro. Il leader del partito euroscettico, Timo Soini, ha già dichiarato di aspettarsi "come minimo" un invito a partecipare alle trattative per il nuovo governo, che dovrà essere necessariamente una variopinta coalizione con anime diverse. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata