
"Non ci sono indicazioni di motivazioni politiche" dietro all'omicidio della presidente del Consiglio comunale e di due giornaliste in una cittadina della Finlandia, ieri notte. Lo ha reso noto il sovrintendente della polizia Saku Tielinen, aggiungendo: "Sembra che l'aggressore e le vittime non si conoscessero e che le abbia scelte a caso". Il sospetto, un 23enne che è stato arrestato senza opporre resistenza, è arrivato fuori da un ristorante con la sua auto ed ha aperto il fuoco con un fucile da caccia sulle tre donne che stavano uscendo dal locale, nella cittadina di Imatra, a est di Helsinki. Poi ha atteso l'arrivo della polizia, che lo ha preso in custodia. Il giovane ha precedenti penali per violenza e furto. Il premier finlandese Juha Sipila ha spiegato prenderà in considerazione nuove misure di sicurezza, ma ha rilevato che anche se "la Finlandia è uno dei Paesi più sicuro al mondo, queste cose possono accadere anche qui". Nel Paese, che ha una forte tradizione di caccia, ci sono 650mila possessori regolari di armi, ma gli omicidi sono insoliti. Ma dopo due sparatorie mortali in due scuola, nel 2007 e nel 2008, la legge sul possesso di armi da fuoco ha subito una restrizione.
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