
Ha destato grande clamore ieri sera l'annuncio di una presa di ostaggi in Francia, a Roubaix, da parte di uomini dotati di arme da guerra.
I pensieri sono andati tutti alla tragica sera dello scorso 13 novembre e agli attentati di Parigi.
Ma a torto, dato che è stato in seguito escluso ogni collegamento tra gli attentati terroristici e la presa di ostaggi di ieri sera.
Ad agire non sono stati degli jihadisti, bensi dei rapinatori.
"È stata un'operazione di grande banditismo" ha dichiarato in tarda serata il procuratore della Repubblica Frédéric Fèvre.
I rapinatori hanno dapprima cercato di prendere in ostaggio un uomo, il direttore di un'agenzia bancaria di Roubaix, nei pressi della sua abitazione. L'operazione è però stata interrotta dai poliziotti. Alcuni malviventi si sono quindi dati alla fuga, mentre uno di loro ha tirato fuori un kalashnikov ed ha cercato di sparare contro i poliziotti, che gli hanno risposto. I rapinatori si sono quindi rifugiati in una casa, nella quale si trovavano la moglie del direttore bancario e i loro due figli.
Nel frattempo il padre era riuscito a fuggire, prima che i rapinatori si chiudessero in casa. Intorno all'abitazione è stato poi predisposto un perimetro di sicureza largo alcune centinaia di metri, finché verso le 21 non è partito l'assalto delle forze speciali. La moglie del direttore di banca e i loro due figli sono stati ritrovati sani e salvi.
All'interno della casa sono stati ritrovati due rapinatori, uno dei quali morto, l'altro nascosto. Secondo quanto comunicato dal procuratore Frédéric Fèvre, altri due delinquenti sarebbero riusciti a fuggire e sarebbero tutt'ora in fuga.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

