
Eugenio Vagni, l'italiano rapito con lo svizzero Andreas Notter nelle Filippine dal gruppo legato ad Abu Sayyaf, potrebbe essere stato stato abbandonato dai ribelli. Lo riferiscono funzionari locali. L'ambasciata italiana sta verificando la notizia, rendono noto fonti del ministero degli esteri italiano. "Le notizie che abbiamo indicano che l'ostaggio è stato abbandonato dai suoi rapitori", ha detto il capo della polizia filippina, generale Jesus Verzosa, annunciando che il governo ha offerto una ricompensa di 500 mila pesos (oltre 15 mila franchi) a chi fornisca informazioni sul luogo in cui l'italiano si trova. Il generale, citato dal sito online dell'emittente Gmanews, ha spiegato che tra le ipotesi c'é quella che Vagni sia stato consegnato ad un altro gruppo di ribelli oppure nascosto in qualche luogo. L'ostaggio, ha aggiunto, non è stato "individuato" nel corso degli scontri a fuoco di ieri tra il gruppo di rapitori e l'esercito. Il ministro dell'interno Ronaldo Puno ha detto di ritenere che i rapitori abbiano lasciato Vagni nel tentativo "di nasconderlo". "Penso che sia separato dal gruppo che viene inseguito ora e che sia tenuto nascosto in un'area da qualche parte nelle vicinanze (della città di Talipao)", ha proseguito Puno, secondo quanto riferisce il sito Gmanews. Il sottosegretario agli Interni, Brian Yamsuan, ha precisato in un'intervista radiofonica che Vagni non va considerato "rilasciato". ATS
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