
L'ultimo bilancio provvisorio del governo di Manila sul supertifone Haiyan che ha colpito le Filippine è di 2.275 morti. Una cifra destinata a salire ma che, secondo quanto sottolineato ieri dal presidente del paese Benigno Aquino, non dovrebbe raggiungere le allarmanti previsioni dell'Onu che ha indicato il rischio di 10mila vittime. La situazione è tesa: stando al sindaco di Tacloban, tra le città più colpite, il convoglio di camion con i corpi delle vittime già recuperate, diretto al sito dove è stata predisposta una fossa comune per la sepoltura, è stato costretto a interrompere l'operazione a causa di colpi di arma da fuoco. Mentre una televisione locale riferisce che si è verificato uno scontro a fuoco tra le forze dell'ordine e uomini armati che tentavano di saccheggiare negozi di alimentari nel villaggio di Abucay, uno dei centri più colpiti dal tremendo tifone Haiyan. Intanto il bilancio ufficiale del passaggio di Haiyan in Vietnam è stato di 4 dispersi nella provincia di Quang Ninh, e 10 vittime che hanno però perso la vita durante i preparativi per affrontare il passaggio del tifone. È quanto ha comunicato il centro nazionale per la prevenzione delle inondazioni vietnamita, secondo quanto riporta la stampa locale. I danni, stimati a 2,3 milioni di dollari, sono soprattutto stati arrecati ai raccolti e alle abitazioni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

