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Estero
Filippine: rapitori, ritiro in 24 ore o decapitiamo ostaggi
Redazione
17 anni fa

I ribelli islamici del gruppo di Abu Sayyaf che hanno rapito tre volontari della Croce rossa internazionale, tra cui lo svizzero Andreas Notter, hanno rinnovato la minaccia di decapitare gli ostaggi fissando un ultimatum: le 14.00 di martedì 31 marzo (le 8.00 in Svizzera). Se entro allora - riferiscono diverse fonti a Manila - l'esercito filippino non si sarà ritirato da 14 villaggi della provincia di Sulu, gli ostaggi saranno spacciati. Nell'annunciare l'ultimatum dei rapitori il ministro dell'interno filippino, Ronaldo Puno - citato dalla emittente televisiva filippina Gma News - ha subito messo le mani avanti: "è impossibile soddisfare la loro ultima richiesta di completare il ritiro entro 24 ore. Sarebbe difficile anche in 48 ore. Ci troviamo nella situazione in cui anche se volessimo, non potremmo farlo". In un'intervista telefonica al Manila Bulletin, il governatore della provincia di Sulu, Abdusakur Tan, riferisce: "i rapitori ci hanno chiesto un ritiro totale dell'esercito ... Hanno ribadito che faranno quello che vorranno agli ostaggi se noi non daremo loro quello che chiedono". "Si sta mettendo male", ha aggiunto il governatore. ATS

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