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Filippine: rapiti; Puno, nessuna prova uccisione ostaggi
Redazione
17 anni fa

A oltre 24 ore dalla scadenza dell'ultimatum lanciato dai ribelli di Abu Sayyaf, i tre volontari del Comitato internazionale della Croce Rossa, tra i quali lo svizzero Andreas Notter, sarebbero ancora vivi. Lo ha detto il ministro dell'interno filippino Ronaldo Puno. I ribelli avevano infatti minacciato di decapitare uno degli ostaggi se le truppe del governo filippino non si fossero ritirate dai 14 villaggi della provincia di Sulu entro ieri mattina alle 8.00 ora svizzera. Puno ha ammesso di non avere prove precise che gli ostaggi siano in vita, ma ha spiegato all'emittente televisiva filippina Gmanews, che "tutte le indicazioni" portano a pensare che siano illesi. "Se uno di loro fosse stato ucciso - ha detto Puno - la situazione sarebbe già diversa". Anche il governatore del sud della isola di Jolo, Sakur Tan, sempre secondo l'emittente televisiva, ha assicurato che, secondo quanto riferito da alcuni informatori, i prigionieri sarebbero vivi. ATS

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