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Estero
Filippine: rapiti membri del CICR, forse chiesto riscatto
Redazione
18 anni fa

Cinque milioni di dollari: sarebbe questo, secondo fonti militari, il riscatto chiesto dai rapitori dei tre membri del CICR, tra i quali vi è lo svizzero Andreas Notter, per la liberazione degli ostaggi. Il CICR non ha voluto commentare l'informazione, mentre una fonte della polizia, coperta da anonimato, ha dichiarato che nel contatto avuto con i rapitori non è stato menzionato alcun riscatto. I sequestratori hanno raggiunto telefonicamente un collaboratore del governatoreprovinciale, Abdusakur Tan, e lo hanno messo al corrente della loro intenzione di aprire trattative, ha indicato all'AFP una fonte di polizia coperta da anonimato. "Pensiamo che richiameranno molto presto. L'interlocutore ha voluto mantenere l'anonimato e non ha fatto menzione di riscatto", ha aggiunto. Fonti militari hanno invece parlato di una richiesta di riscatto di almeno cinque milioni di dollari e che i rapitori farebbero parte del movimento islamista armato Abu Sayyaf. Il CICR non ha voluto oggi commentare queste informazioni. Esso esige la "liberazione incondizionata" dei suoi collaboratori, ha indicato all'ATS il portavoce Marçal Izard. Ieri il CICR aveva indicato di non aver avuto contatti con i rapitori e di non aver ricevuto alcuna richiesta da parte loro. La delegazione dell'organizzazione a Manila sempre ieri aveva ricevuto una telefonata dei tre collaboratori rapiti - oltre allo svizzero, un italiano e una filippina - che gli comunicavano di essere incolumi. Il CICR resta tuttavia preoccupato del loro stato di salute e di sicurezza. ATS

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