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Estero
Filippine: rapiti; cresce ansia, identificato sequestratore
Redazione
18 anni fa

Cresce la preoccupazione per la sorte dei tre operatori della Croce Rossa, tra cui uno svizzero, sequestrati ieri sull'isola di Jolo, nel sud ovest delle Filippine. Secondo una fonte militare, sarebbe stato identificato un responsabile del sequestro: una ex guardia del carcere di Papikul - struttura visitata proprio questa settimana dai tre rapiti - che avrebbe legami con il commando armato che ieri ha bloccato e portato via i tre membri della Croce Rossa. L'uomo sarebbe coinvolto anche nella fuga di dodici detenuti dal carcere, martedì scorso. Alcuni dei fuggitivi avrebbero legami con il gruppo terroristico Abu Sayyaf, principale sospettato del rapimento. Al momento, ha aggiunto però la fonte, "non è possibile stabilire un legame diretto fra il movimento Abu Sayyaf e il rapimento". Non è stato stabilito nessun contatto con il sequestro e non si dispone di alcun elemento sullo stato di salute dei tre e sul luogo della loro detenzione. Ieri, durante le perlustrazioni dell'isola, era stato ritrovato il veicolo della Croce Rossa su cui viaggiava lo svizzero Andreas Notter, insieme agli altri due colleghi rapiti insieme a lui, l'italiano Eugenio Vagni e la filippina Mary-Jean Lacaba. Le indagini restano comunque concentrate sul gruppo 'Abu Sayyaf', un movimento con collegamenti internazionali nato agli inizi degli anni '90 per creare uno stato islamico nelle Filippine meridionali e che due anni fa firmo' il rapimento di padre Bossi, conclusosi con il rilascio il missionario dopo 39 giorni di detenzione. ATS

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