
I tre collaboratori del CICR rapiti giovedì scorso nelle Filippine si sono nuovamente manifestati per telefono, annuncia la Croce Rossa filippina. Hanno chiesto a nome dei loro rapitori di interrompere le ricerche dell'esercito per localizzarli. Lo svizzero Andreas Notter, capo dell'ufficio del CICR a Zamboanga, la filippina Mary-Jean Lacaba e l'italiano Eugenio Vagni erano stati rapiti da uomini armati mentre si recavano in auto all'aereoporto di Jolo, nel sud dell'arcipelago, dopo una visita alla prigione di Patikul. Secondo fonti militari, i sequestratori appartengono al movimento islamista Abu Sayyaf, specializzato in rapimenti di stranieri. I tre collaboratori del CICR hanno detto di star bene, ha dichiarato Richard Gordon, responsabile dell'ufficio locale della Croce Rossa. "Sono stati trattati bene e sono incolumi". ATS
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