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Estero
Filippine: rapiti 3 operatori Croce Rossa, anche uno svizzero
Redazione
18 anni fa

Tre operatori della Croce Rossa, tra i quali anche uno svizzero, sono stati rapiti oggi da presunti ribelli musulmani nel sud delle Filippine. Lo comunicano fonti ufficiali. Il senatore Richard Gordon, a capo della Croce Rossa filippina, spiega che i tre operatori - un filippino, uno svizzero ed un italiano - stavano viaggiando su una strada provinciale dell'isola di Jolo, quando sono stati bloccati e portati via da un gruppo armato. Responsabile del rapimento è ritenuto l'Abu Sayyaf, il più piccolo e sanguinario dei gruppi ribelli musulmani operanti nelle Filippine. I sequestratori dei volontari della Croce rossa hanno lasciando andare l'autista dell'auto e altri due filippini che erano a bordo. Il mezzo sul quale viaggiavano era diretto all'aeroporto di Jolo, dove il gruppo di volontari doveva imbarcarsi per fare rientro a Zamboanga. Il loro veicolo è stato bloccato da uomini armati a bordo di motociclette, secondo quanto riferisce il quotidiano britannico 'The Times'. L'allarme per la scomparsa dei tre è scattato quando i non si sono presentati per imbarcarsi sul volo di rientro dall'isola di Jolo alla città di Zamboanga, 875 chilometri a sud della capitale Manila, ha spiegato il tenente generale Nelson Allaga, comandante militare regionale. "Abbiamo immediatamente lanciato l'allarme e avviato le ricerche per catturare i rapitori", ha precisato Allaga. L'isola filippina di Jolo è considerata una roccaforte del gruppo terrorista di Abu Sayyaf, organizzazione ritenuta legata ad al Qaeda che oltre ad attentati terroristici è nota per i sequestri a scopo estorsivo. ATS

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