Cerca e trova immobili
Estero
Filippine: liberato Andreas Notter
Redazione
17 anni fa

È stato liberato in nottata Andreas Notter,il delegato del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) rapito il 15 gennaio nel sud delle Filippine da ribelli islamici. Nelle mani del gruppo Abu Sayyaf rimane ancora l'italiano Eugenio Vagni, 62 anni. Il rilascio dello svizzero era stato annunciato alla radio dal ministro della Difesa Gilbert Teodoro. "Le nostre truppe hanno ritrovato Notter ed è vivo", ha detto. Il collaboratore del CICR è stato condotto alla residenza del governatore della provincia per le prime cure. "Me la sono cavata e sono contento di essere in vita", ha detto Notter alla stampa locale. "Tutto è successo molto rapidamente, sono ancora un po' disorientato. Ora sono preoccupato per il mio collega Eugenio Vagni". Le circostanze della liberazione non sono ancora chiare. "Ho camminato molto e ora sono felice di essere sano e salvo", ha detto Notter, 37 anni, apparso ai giornalisti con barba e capelli lunghi. Secondo il portavoce dell'esercito Notter è stato ritrovato nell'entroterra dell'isola di Jolo. Il capo della polizia locale afferma che il delegato è stato rilasciato mentre gli agenti inseguivano un gruppo di ribelli che aveva tentato di suberare un cordone di sicurezza disposto attorno a un campo della guerriglia. Il CICR ha assicurato di non aver pagato alcun riscatto al gruppo Abu Sayyaf. "Non abbiamo mai ricevuto richieste di riscatto e non abbiamo versato nulla" ha assicurato all'ATS il portavoce Florian Westphal. Lo stato di salute di Notter "è soddisfacente viste le circostanze", ha aggiunto. "Il rimpatrio dipende da quanto decideranno Notter e la sua famiglia. In ogni caso non è previsto nelle prossime ore", ha aggiunto il portavoce esprimento i ringraziamenti del CICR a tutte le persone che si sono adoperate per questo rilascio. Dopo la liberazione di Notter e quella della filippina, Mary Jean Lacaba qualche settimana fa, adesso le preoccupazioni sono rivolte alla sorte di Vagni, l'ultimo ostaggio che rimane ancora nelle mani dei ribelli. Secondo quanto riferito dalle autorità locali tre giorni fa, avrebbe bisogno di essere operato immediatamente per un'ernia di cui soffre da tempo. Anche per questo il governo delle Filippine aveva inviato nei giorni scorsi un gruppo di religiosi musulmani per cercare di convincere i militanti islamici a liberarlo. Ma finora non è stato ottenuto nessun risultato. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata