
Eugenio Vagni, l'operatore della Croce Rossa internazionale rapito nelle Filippine il 15 gennaio scorso da ribelli islamici di Abu Sayyaf, sta bene, ma non riesce più a camminare. Lo ha reso noto in un comunicato il portavoce dell'esercito filippino, tenente colonnello Edgar Arevaldo. "Secondo le nostre informazioni, Vagni sta bene ma non può più camminare a causa di un'ernia", ha dichiarato Arevaldo. Nei giorni scorsi il ministro dell'interno di Manila, Ronaldo Puno, aveva detto che l'ostaggio italiano aveva bisogno di essere operato per un'ernia. Sequestrato sull'isola di Jolo insieme alla collega filippina Mary Jean Lacaba e allo svizzero Andreas Notter, liberati nelle scorse settimane, l'italiano Vagni, 62 anni, è l'ultimo ostaggio ancora nelle mani dei rapitori. ATS
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