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Estero
Filippine: bomba uccide fedeli davanti a cattedrale
Redazione
17 anni fa

Una bomba artigianale ha ucciso almeno cinque persone e ne ha ferite altre 34 davanti alla cattedrale cattolica dell'Immacolata Concezione nella città di Cotabato, sull'isola filippina meridionale di Mindanao, in un gesto terroristico attribuito dall'esercito ai ribelli islamici del Fronte Moro. Papa Benedetto XVI oggi all'Angelus ha espresso la sua "profonda deplorazione" per l'attentato. Testimoni riferiscono di un solo uomo che ha lasciato la bomba esplosa all'uscita dei fedeli dalla cattedrale stamani alle 08.50 (le 02.50 svizzere). L'esplosione, il cui impatto sembra in gran parte assorbito dal ristorante di fronte alla cattedrale, ha ucciso cinque persone, tra cui un bambino di tre anni, una venditrice ambulante e due agenti. Fra i 34 feriti di cui danno conto i media filippini, citando la polizia, vi sono molte donne e diversi bambini. Il portavoce locale dei militari, ten. col. Jonathan Ponce, "ha dato subito la colpa ai separatisti del Fronte Moro islamico di liberazione (Milf)", secondo quanto si legge sul sito del Manila Bulletin, aggiungendo che i ribelli "si sentono disperati a causa delle operazioni militari" che li mettono sotto pressione. Secondo Ponce, citato stavolta dal sito dell' emittente Gma News, i separatisti "non scelgono più i loro obiettivi, attaccando anche i semplici fedeli". I media filippini riferiscono però anche che il portavoce del Milf, Eid Kabalu, ha respinto al mittente l'accusa, aggiungendo che "i militari ci hanno già accusato quando non é ancora stata avviata l'inchiesta sull'accaduto" e dicendo che la bomba di oggi potrebbe essere opera di "provocatori di destra" che si oppongono a qualunque ritorno al tavolo della pace fra il governo di Manila e il Milf. ATS

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