
Due persone sono morte e 24 sono rimaste ferite nelle Filippine per l'esplosione di una bomba su un'isola nel sud dell'arcipelago, roccaforte dei ribelli islamici. La bomba era nascosta in una moto parcheggiata in strada davanti a un distributore di benzina sull'isola di Jolo, dove è forte la guerriglia musulmana della rete della Jemaah Islamiah. Molti dei feriti sono in gravi condizioni e il bilancio delle vittime potrebbe aumentare. Non ci sono state rivendicazioni dell'attentato. La polizia ritiene che sia opera del gruppo Abu Sayyaf, collegato alla Jemaah Islamiah. Proprio a Jolo è stato rapito dal gruppo ed è ancora prigioniero l'operatore italiano della Croce Rossa Eugenio Vagni. Due giorni fa una bomba era esplosa davanti a una cattedrale a Catabato City, sull'isola di Mindanao, uccidendo cinque persone e ferendone 55. ATS
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