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Estero
Filippine: ammutinamento soldati golpisti, resa dopo blitz
Redazione
19 anni fa

E' durato solo poche ore l'ammutinamento di una trentina di soldati e ufficiali golpisti delle Filippine, che stamani hanno occupato un albergo di lusso a Manila, pretendendo le dimissioni della presidente Gloria Arroyo. Le forze di sicurezza, dopo un ultimatum, hanno fatto irruzione nell'hotel e i ribelli sono stati arrestati dopo qualche sparo. Nella capitale è stato decretato il coprifuoco notturno. La ribellione è nata nell'aula di tribunale dove i militari erano processati per un precedente tentativo di colpo di stato, nel 2003. In circa 30, guidati dal senatore Antonio Trillanes, un ufficiale di Marina, e dal generale Denilo Lin, sono fuggiti dall'aula e si sono recati in corteo, esortando la popolazione a unirsi a loro, fino all'hotel Peninsula, dove si sono asserragliati impedendo a quanti erano all'interno di uscire. L'hotel è stato subito circondato dalle forze di sicurezza e da teste di cuoio pesantemente armati e appoggiati da blindati, mentre le autorità davano tempo ai ribelli fino ale 15:00 locali (le 08:00 svizzere) per arrendersi. Dopo che l'ultimatum è scaduto senza che i ribelli si consegnassero, è scattato il blitz delle forze di sicurezza. ATS

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