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Fifa: Blatter accerchiato, lascia capo comunicazione
Redazione
11 anni fa

Si stringe il cerchio intorno a Joseph Blatter, presidente dimissionario della Fifa. Nella stessa giornata ha lasciato "con effetto immediato" Walter De Gregorio, responsabile della comunicazione della federazione mondiale di calcio e suo uomo di fiducia. Contemporaneamente il Parlamento europeo ha chiesto "la sostituzione immediata" di Blatter, senza aspettare le elezioni in programma tra dicembre e marzo dell'anno prossimo. Lo scandalo che sta squassando la Federazione mondiale del calcio - i cui vertici sono accusati di essere coinvolti in episodi di corruzione legati all'assegnazione di diverse edizioni fin dagli anni Novanta e, soprattutto, delle prossime due (Russia 2018 e Qatar 2022) - scrive ogni giorno nuovi capitoli. Oggi si è dimesso De Gregorio, giornalista svizzero, stretto collaboratore del presidente. Era in Fifa dal 2011, anno in cui aveva lavorato nel team per la rielezione di Blatter. L'interim va all'attuale vice, Nicolas Maingot. Per salvare le apparenze De Gregorio resta come consulente fino al termine dell'anno. Il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke lo ha accompagnato alla porta con parole di circostanza: "Walter ha lavorato duramente negli ultimi quattro anni e siamo immensamente grati per tutto quello che ha fatto". Il primo siluro al danneggiato carrozzone Fifa era arrivato in mattinata da Strasburgo. Che con una risoluzione congiunta - non vincolante - approvata a larghissima maggioranza, ha sollecitato la rimozione "immediata" di Blatter. I parlamentari europei chiedono di selezionare subito "in modo trasparente e inclusivo" un nuovo presidente 'ad interim', in grado di avviare le riforme "strutturali e urgenti" necessarie per ridare credibilità all'organizzazione. Il testo, oltre a condannare fermamente "la corruzione sistemica e spregevole" emersa all'interno della Fifa, sottolinea amaramente come queste accuse "non lasciano affatto sorpresi" ed accoglie con favore l'ipotesi che l'assegnazione dei mondiali 2018 e 2022 sia revocata.

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