Cerca e trova immobili
Estero
Fiat-Peugeot: raggiunto accordo per la maxi-fusione
Fiat-Peugeot: raggiunto accordo per la maxi-fusione
Fiat-Peugeot: raggiunto accordo per la maxi-fusione
Redazione
7 anni fa
Da questa intesa nascerà "il 4° costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il 3° in base al fatturato"

Come atteso, i vertici di Fca e Psa hanno raggiunto l'accordo per la fusione dei due gruppi. In una nota congiunta si sottolinea come "il nuovo gruppo avrà la leadership, le risorse e la dimensione per essere all'avanguardia nella nuova era della mobilità sostenibile"

Da questa intesa nascerà "il 4° costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il 3° in base al fatturato, con vendite annuali di 8,7 milioni di veicoli e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro" ma anche "un gruppo diversificato con margini tra i più elevati nei suoi principali mercati in Europa, Nord America e America Latina e l'opportunità di ridefinire la strategia in altre regioni".

A regime dalla fusione deriveranno sinergie annuali stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti in conseguenza dell'operazione. Si prevede che le sinergie genereranno un flusso di cassa netto positivo già nel primo anno.

Quello firmato oggi da Fiat Chrysler Automobiles N.V. e Peugeot S.A. è un "Combination Agreement vincolante che prevede una fusione paritetica (50/50) dei rispettivi business". Nella nota si evidenzia come "la solida struttura patrimoniale congiunta offre significativa flessibilità finanziaria e ampi margini sia per implementare piani strategici che per investire in nuove tecnologie, per tutto il ciclo".

Il nuovo gruppo avrà una presenza bilanciata e attività redditizie a livello globale, con un portafoglio di brand iconici e altamente complementari a copertura di tutti i principali segmenti da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino ai SUV, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri. Questo "grazie alla forza di FCA in Nord America e in America Latina e alla solidità di PSA in Europa. Il nuovo gruppo avrà una presenza geografica molto più bilanciata, con il 46% dei ricavi generati in Europa e il 43% in Nord America, sulla base dell'aggregazione dei dati 2018 delle due società. L'aggregazione fornirà anche al nuovo gruppo l'opportunità di ridefinire la strategia in altre regioni".

Rassicurazioni sui posti di lavoro

Il nome della futura entità nata dalla fusione tra Fca e Psa? "È un processo che comincia ora e che speriamo di concludere nei prossimi mesi": lo ha detto Mike Manley, amministratore celegato di Fca aggiungendo che non si tra i due gruppi non si tratta in alcun caso di una questione "delicata", ma "soltanto interessante". Parole a cui ha fatto eco Carlos Tavares. Il nome? "Abbiamo tempo per lavorarci sopra, valutare le opzioni, non c'è fretta. Sarà un lavoro stimolante".

Manley e Tavares sono tornati anche a mostrarsi rassicuranti sui posti di lavoro. Rispondendo ai cronisti della stampa internazionale, Manley ha detto che la grande maggioranza delle sinergie realizzate con le nozze tra i due gruppi "non riguarda il personale". Da parte sua, Tavares ha insistito su un punto a suo avviso "molto importante". E cioè che questa operazione "viene realizzata da due gruppi che sono in ottima forma". "Non facciamo una fusione in un contesto di crisi o in una situazione difficile per le due compagnie", ma perché "sappiamo" che servirà ad essere più forti rispetto alle sfide del futuro.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata