
Da fine agosto, studenti formati ad hoc fungeranno da capotreno sulla rete ferroviaria regionale di Zurigo. La notizia, diffusa oggi dalla "NZZ am Sonntag", è stata confermata all'ATS dal portavoce delle FFS Alessandro Malfanti. Gli undici studenti in formazione da inizio luglio - 7 uomini e 4 donne - saranno affiancati da un collega esperto, ha precisato Malfanti. I loro impiego è previsto per i collegamenti serali e per i fine settimana. Critici i sindacati, secondo i quali questa misura non renderà più attrattiva questa professione. Gli studenti, che frequentano scuole di livello universitario, controlleranno i biglietti, informeranno i passeggeri e presteranno attenzione alle fermate a chi sale e chi scende. La formazione, ha precisato Malfanti, dura due mesi. Per tenere conto delle esigenze di studio, il periodo di istruzione è stato compresso rispetto al normale e organizzato durante le pause semestrali. Le materie insegnate sono le stesse dispensate dalle FFS ai capitreno. Stando al giornale domenicale, i giovani verranno retribuiti come gli altri dipendenti FFS che svolgono la stessa mansione. La campagna di reclutamento è stata lanciata in inverno. Su circa 50 postulanti, la ferrovie hanno selezionato 11 persone. Le FFS ne avrebbero volute 20. Qualora l'esperienza dovesse dimostrarsi positiva, l'anno prossimo potrebbe essere avviata un'altra campagna di selezione. Nei prossimi anni, le FFS vorrebbero creare 125 posti di capitreno, affinché entro il 2014 su tutti i convogli a lunga distanza siano presenti due figure professionali simili. La formazione di queste persone dura normalmente un anno. In precedenza, la FFS avevano già cercato capitreno rivolgendosi alle casalinghe. Gli sforzi avevano avuto poca fortuna. Nemmeno più successo ha avuto nel 2006 la campagna per attirare studenti quali macchinisti per riempire i vuoti nell'organico. Attualmente solo due persone formate sono in servizio sulla rete regionale zurighese. Il sindacato dei trasporti SEV è scettico circa quest'ultimo tentativo delle FFS di rimpolpare i propri ranghi. Per il SEV queste misure non dureranno nel tempo e non ridaranno prestigio alla figura professionale del capotreno. In particolare suscita preoccupazione l'impiego di studenti di sera. Spesso il personale è confrontato con situazioni difficili - viaggiatori che non vogliono pagare il supplemento o vandali -, per fronteggiare le quali servono persone con la pelle dura. ATS
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